QUALITÀ

Crescita e Sviluppo ha adottato un sistema di gestione aziendale conformemente a quanto stabilito dalla norma UNI EN ISO 9001, nel pieno rispetto dell’Etica Sociale, e di un modello di organizzazione, gestione e controllo coerente con i dettami del D.Lgs. n. 231 del 2001 disciplinante la responsabilità amministrativa delle società.

Modello di Organizzazione e Gestione

La Soc. Coop. Crescita e Sviluppo si è dotata di un modello di organizzazione, gestione e controllo coerente con i dettami del D.Lgs. n. 231 del 2001 disciplinante la responsabilità amministrativa delle società. Attraverso simile strumento la nostra Società ha inteso delineare al suo interno un sistema di governance in grado di garantire la piena e completa aderenza delle attività aziendali tipiche alle norme dell’ordinamento che ne regolamentano il relativo svolgimento.

L’articolato impianto 231 costituisce, dunque, per Crescita e Sviluppo, non soltanto il doveroso adempimento previsto dalla normativa nazionale per prevenire la commissione dei reati da parte delle funzioni aziendali, ma anche un mezzo per infondere all’interno della cooperativa la cultura della legalità nello svolgimento dei processi ad essa riferibili.

Venendo al Modello, esso si compone di una Parte Generale e allegati:

Parte Generale

Codice Etico

ISO 9001: Sistema di Gestione per la Qualità.

La Coop. Crescita e Sviluppo è certificata secondo la norma UNI EN ISO 9001 dall’Ente di certificazione ICDQ ITALY per le seguenti attività
 
Erogazione dei servizi di: 
-Assistenza Domiciliare (S.A.D.)
-assistenza domiciliare integrata (A.D.I.)
-assistenza domiciliare educativa (A.D.E.)
-integrazione scolastica
-gestione asili nido
 

La norma UNI EN ISO 9001, definisce i requisiti, per la gestione di un sistema qualità. L’ottenimento della certificazione del Sistema Qualità, da parte di un ente terzo (cioè non legato al fornitore o all’acquirente), contribuisce ad assicurare al cliente il rispetto delle caratteristiche servizio e delle condizioni contrattuali pattuite. Oggi, la qualità di un servizio è comunemente definita “la capacità di conseguire soddisfacimento delle esigenze dei relativi utenti-clienti”.

A sua volta, la soddisfazione dell’utente-cliente risulta conseguita quando il servizio, considerato nel suo complesso e nei suoi singoli aspetti, viene percepito dall’utente come rispondente alle sue attese.


UNI ISO 14001:2015 Sistemi di gestione ambientale

La Società Cooperativa Crescita e Sviluppo è certificata secondo la norma UNI ISO 14001:2015, per le se­guenti attività:

EROGAZIONE DEI SERVIZI DI: ASSISTENZA DOMICILIARE (S.A.D.), ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA (A.D.I.), ATTIVITÀ SANITARIE IN REGIME RESIDENZIALE, ASSISTENZA DOMICILIARE EDUCATIVA (A.D.E.), INTEGRAZIONE SCOLASTICA

La norma specifica i requisiti di un sistema di gestione ambientale che un’organizzazione può utilizzare per sviluppare le proprie prestazioni ambientali.

Coerentemente con la politica ambientale dell’organizzazione, gli esiti attesi di un sistema di gestione ambientale comprendono:

– il raggiungimento delle prestazioni ambientali;

– l’adempimento degli obblighi di conformità;

– il raggiungimento degli obiettivi ambientali.

Questionario sulla Qualità

Cortesia e disponibilità del personale:
Puntualità:
Correttezza nell'espletamento delle attività:
Professionalità ed efficacia:
Fiducia nell'operatore:
Comunicazione con gli operatori:
In quale altra attività vorrebbe essere aiutato?

Politica integrata della Qualità

La Soc. Coop. Crescita e Sviluppo, che opera nel settore dell’assistenza sociale integrata, ha sentito l’esigenza di adeguarsi e di aggiornare il proprio campo d’azione, per rispondere alle esigenze dei clienti, al fine di razionalizzare risorse, professionalità e costi d’esercizio, consentendo allo stesso tempo, il mantenimento ed il miglioramento continuo della “qualità globale”.

Politica Aziendale (aggiornata al 13/03/2023)

Modulo Segnalazioni

Politica per la parità di genere

Whistleblowing Segnalazione di Illeciti

  1. Il Whistleblowing: cos’è? Come si attua?
    In ottemperanza a quanto stabilito dall’art. 4 co. 1 del D.L.gs. 10 marzo 2023 n. 24 attuativo della Direttiva (UE) 2019/1937 sul Whistleblowing, è doveroso implementare un Canale Interno di Segnalazione il quale, garantendo la riservatezza dell’identità del segnalante nonché del contenuto della segnalazione, oltreché della documentazione eventualmente allegata alla medesima, permette a dipendenti, collaboratori, consulenti e altre categorie di soggetti individuati all’art. 2 del D.Lgs. 24/2023 citato di segnalare illeciti appresi in virtù dei rapporti di lavoro/collaborazione.
    La presente Piattaforma in linea con le citate disposizioni normative garantisce la riservatezza dei dati immessi nel portale, anche mediante ricorso a strumenti di crittografia.
  2. Come si effettua una segnalazione?
    La segnalazione può avvenire nelle seguenti e tassative modalità:
    1. Una piattaforma digitale per le segnalazioni di illeciti conforme alle succitate disposizioni del D.Lgs. 24/2023 e la cui gestione sarà affidata, così come contemplato dall’art. 4, co. 2 del Decreto cit. ad una persona o ad un Ufficio interno dedicato, ovvero ad un soggetto esterno, autonomo e con personale specificamente formato;
    2. Un canale di segnalazione orale mediante possibilità per il segnalante di richiedere un appuntamento riservato con il soggetto incaricato come gestore della segnalazione (art. 4, co. 3, ultimo periodo).La segnalazione può essere compilata dal segnalante (“Whistleblower”):
    A) Riportando le proprie generalità, ovvero
    B) In modo anonimo, senza indicazione delle generalità.
    A) Nel primo caso (indicando, cioè, le generalità) l’identità del segnalante rimarrà comunque riservata e verrà gestita – in linea con la succitata normativa di cui al D.Lg. 24/2023 – dal soggetto incaricato come gestore della segnalazione e potrà essere rivelata solo in casi tassativi espressamente previsti dalla Legge (procedimento penale, procedimento disciplinare in cui sia necessario rivelare l’identità del segnalante, in quest’ultimo caso previo consenso dell’interessato).
    Ad ogni modo, il segnalante non potrà essere soggetto ad atti ritorsivi o discriminatori per aver segnalato una violazione od un illecito.
    B) Nell’ipotesi, invece, di segnalazione formulata in forma anonima, questa verrà presa in considerazione solo in ipotesi particolari, ove cioè non appaia palesemente infondata e sia riscontrata da elementi oggettivi.
    Sia nell’uno che nell’altro caso, se viene denunciata una violazione o segnalato un illecito mai realizzati o per i quali non è/sono responsabile/i la/e persona/e indicata/e, il segnalante si assumerà le relative responsabilità in ogni sede.
    La segnalazione, anche se trasmessa in forma anonima, potrà essere in qualunque momento integrata con i dati identificativi o con eventuali ulteriori elementi utili alla decisione finale.
    Tutte le segnalazioni saranno trattate nel rispetto della riservatezza del segnalante e di coloro che sono in essa coinvolti, in conformità alla normativa in materia di protezione dei dati personali di cui al Reg. UE 2016/679 (GDPR) ed all’informativa privacy appositamente resa dal Titolare e saranno inviate ad altre istituzioni (es. Autorità Giudiziaria) solo e soltanto nei casi previsti e contemplati dalla Legge.
    3. Cos’è la segnalazione esterna e quando può essere attivata?
    Nelle ipotesi di cui all’art. 6 del D.Lgs. 24/2023, la segnalazione può essere presentata direttamente all’Autorità Nazionale Anticorruzione la quale, ha attivato un canale di segnalazione esterna che garantisce, anche tramite ricorso a strumenti di crittografia, la riservatezza dell’identità del segnalante.
    Le condizioni per effettuare la segnalazione tramite il canale esterno sono le seguenti:
    a) Quando non sia prevista l’attivazione obbligatoria del canale di segnalazione interna ovvero questo, anche se obbligatorio, non è attivo o, anche se attivato, non è conforme a quanto previsto dall’articolo 4;
    b) Se la persona segnalante abbia già effettuato una segnalazione interna ai sensi dell’articolo 4 e la stessa non ha avuto seguito;
    c) Qualora la persona segnalante abbia fondati motivi di ritenere che, se effettuasse una segnalazione interna, alla stessa non sarebbe dato efficace seguito ovvero che la stessa segnalazione possa determinare il rischio di ritorsione;
    d) Se la persona segnalante abbia fondato motivo di ritenere che la violazione possa costituire un pericolo imminente o palese per il pubblico interesse.
    ANAC è tenuta a dare riscontro all’interessato entro tre mesi o, se ricorrono giustificate e motivate ragioni, sei mesi dalla data di avviso di ricevimento della segnalazione o, in mancanza di detto avviso, dalla scadenza dei sette giorni dal ricevimento.
    Il canale per le segnalazioni esterne istituito da ANAC è accessibile tramite il seguente indirizzo: https://whistleblowing.anticorruzione.it
Procedura Whistleblowing

Informativa privacy ex art.13 GDPR

La Società Cooperativa Sociale Crescita e Sviluppo è inserita nell’elenco delle Imprese con Rating di Legalità, dopo le valutazioni effettuate e la deliberazione seguente da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, con il massimo riconoscimento possibile in materia di legalità e trasparenza per le imprese, con il punteggio di TRE STELLE.

Il Rating di legalità è un nuovo strumento introdotto nel 2012 (art. 5 ter del D.L. 1/2012 (cd. Decreto Cresci Italia), come modificato dalla L.62/2012, con il fine di promuovere i principi etici nei comportamenti aziendali. Il riconoscimento è dunque volto alla promozione e all’introduzione di principi di comportamento etico in ambito aziendale tramite l’assegnazione di un giudizio sul rispetto della legalità da parte delle imprese che ne abbiano fatto richiesta e, più in generale, sul grado di attenzione riposto nella corretta gestione del proprio business. Il rating ha durata di due anni ed è rilasciato da AGCM-Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Il regolamento prevede una serie requisiti che, se rispettati, garantiscono alle imprese uno standard di punteggio massimo di 3 stellette. In particolare le aziende dovranno:

  • rispettare i contenuti del Protocollo di legalità sottoscritto dal Ministero dell’Interno e da Confindustria, delle linee guida che ne costituiscono attuazione, del Protocollo sottoscritto dal Ministero dell’Interno e dalla Lega delle Cooperative, e a livello locale dalle Prefetture e dalle associazioni di categoria;
  • utilizzare sistemi di tracciabilità dei pagamenti anche per importi inferiori rispetto a quelli fissati dalla legge;
  • adottare una struttura organizzativa che effettui il controllo di conformità delle attività aziendali a disposizioni normative applicabili all’impresa o un modello organizzativo ai sensi del d.lgs. 231/2001;
  • adottare processi per garantire forme di Corporate Social Responsibility;
  • essere iscritte in uno degli elenchi di fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativi di infiltrazione mafiosa;
  • avere aderito a codici etici di autoregolamentazione adottati dalle associazioni di categoria;
  • di aver adottato modelli organizzativi di prevenzione e di contrasto della corruzione.

Maggiori info su: www.agcm.it/rating-di-legalita.html